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Neil Gaiman - American Gods

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Copertina American Gods

Neil Gaiman è un autore di fantascienza britannico, anche fumettista e sceneggiatore, che non deve essere dimenticato da tutti gli amanti del genere, in quanto in grado di produrre ottime opere sotto ogni aspetto. In particolare, American Gods, ha vinto il Premio Nebula e il Premio Hugo nel 2002, a testimoniare la qualità del romanzo e dell'autore.
Il nome di Neil Gaiman è sempre stato per me qualcosa di misterioso, di cui ero a conoscenza ma che non aveva mai approfondito. Lo conoscevo per la sua collaborazione con Terry Pratchett in Buona apocalisse a tutti! (che non ho ancora avuto il piacere di leggere), fino a quando la mia mano non si è posata sull'Oscar Mondadori che portava scritto il suo nome.

Shadow è un uomo che sta attendendo di uscire di prigione. Tuttavia, pochi giorni prima della sua liberazione gli giunge la notizia che sua moglie Laura è morta. Durante il viaggio di ritorno, Shadow si trova ad accettare un incarico da guardia del corpo da parte di un certo Wednesday, e in seguito a questa scelta si ritroverà coinvolto in una serie di sconvenienti avventure al fianco di figure proveniente dalle mitologie di tutto il mondo.

Non mi dilungherò sulla trama, la quale credo debba essere interamente assaporata dal lettore, ma approfondirò un po' sui significati che American Gods va a trattare in modo non troppo velato. Il tema del romanzo è la lotta tra gli dèi antichi e gli dèi nuovi, che l'autore pone negli ideali moderni tra la televisione e l'informatica, l'economia e la politica. Il mondo che ci viene mostrato è un modo dove gli antichi credi sono stati rinnegati per passare a un nuovo tipo di divinità, che parla attraverso gli schermi televisivi.

Jack London - Martin Eden

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Martin Eden

Tentare di fare anche solo qualcosa di simile a una recensione per questo libro è ben lungi dalle mie competenze, in quanto siamo davanti a un libro universalmente riconosciuto come importante capolavoro di inizio '900. Jack London è uno scrittore americano nato nel 1876, famoso per romanzi come appunto Martin Eden, o come Zanna Bianca e Il Richiamo della Foresta.

Martin Eden è un uomo della classe operaia, che ha campato per anni viaggiando per mare e che vive a Oakland. Dopo aver salvato Arthur Morse da una rissa, viene invitato da quest'ultimo a cena alla casa della sua famiglia alto-borghese. Nonostante sia un luogo non comune per Martin, egli ha modo di incontrare per la prima volta Ruth, una ragazza della quale si innamorerà follemente. Tuttavia, egli appartiene a una categoria sociale ben diversa dalla sua, e dunque Martin inizia ad andare in biblioteca e a studiare le più svariate materie e a leggere romanzi e saggi di filosofia, trovandosi ad avere una vera e propria passione per la conoscenza.

Leggendo su un giornale un articolo che parlava dei salari medi di uno scrittore, egli decide di intraprendere questa carriera, diventando un dattilografo seriale e concedendosi solo poche ore di sonno. In questo modo avrebbe potuto avere i mezzi per essere alla pari della famiglia di Ruth, con la quale si incontrava in più occasioni. Tuttavia, si scontra spesso con la strana realtà delle riviste, che egli non comprende: pur pubblicando opere di basso livello, i direttori editoriali non accettano i suoi dattiloscritti, che Martin ritiene ben superiori.

Micheal Ende - La Storia Infinita

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Copertina de La Storia Infinita di Michael Ende

La storia infinita, pubblicata nel 1979 dallo scrittore tedesco Michael Ende, è ormai uno dei più importante libro di letteratura fantastica per ragazzi, tradotto in tutte le più importanti lingue del mondo. Al suo interno è racchiusa una delle storie più belle che siano state mai scritte.

Fin dal principio, l'editore a cui Ende si era affidato volle dare, per seguire l'idea originaria dell'autore, un tocco particolare al libro, in modo da farlo sembrare più antico di quanto esso fosse in realtà. Anche per questo motivo sono state inserite diverse illustrazioni atte a fare da capolettera, che danno l'idea delle miniature fatte dai monaci medievali.

Anche nell'edizione che possiedo, di Longanesi, vi sono le illustrazioni delle capolettere, ognuna all'inizio di ogni capitolo e rappresentante una lettera differente e disposte in ordine alfabetico (i capitoli sono infatti 26). Inoltre, il testo è colorato in rosso nelle parti vissute da Bastiano nella soffitta (vedi dopo) e in verde quelle che narrano di Fantàsia.

Trama

Il protagonista di questa vicenda è Bastiano Baldassarre Bucci, che vive da solo con suo padre, essendo sua madre morta diversi anni prima. (Strano a dirsi, questa caratteristica sembra accomunare un gran numero di personaggi di questo genere). E' un ragazzino che va ancora a scuola, dove tutta via si sente a disagio per via del suo carattere e del suo fisico. Un giorno, però, prima di andare a scuola, decide di dirigersi nella libreria del signor Carlo Corrado Coriandoli, il quale sta leggendo un grosso libro rilegato di colore rosso rame. Per rispondere a una telefonata, il titolare del negozio si allontanerà, lasciando Bastiano da solo con il libro. Questo attira in modo particolare la sua attenzione, portandolo ad avvicinarsi per leggerne il titolo: La Storia Infinita.

Ian McDonald - Forbici vince carta vince pietra

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Forbici vince carta vince pietra Copertina

Ian McDonald è uno scrittore inglese di fantascienza, vincitore di numerosi premi. Non avevo ancora avuto modo di leggere qualcosa di questo autore, fino a quando il suo romanzo "Forbici vince carta vince pietra" (Scissors Cut Paper Wrap Stone) non è uscito come Urania Collezione in un volume nel quale oltre ad esso vi erano altri due racconti.

Questo romanzo è un piccolo capolavoro. All'inizio, può non risultare del tutto chiaro, causa dell'alternarsi di due vicende diverse, prettamente collegate, una posta nel passato e una posta nel presente. Protagonista di queste è Ethan Ring, un grafico che possiede un terribile segreto: la conoscenza di caratteri in grado di condizionare la mente altrui.

La sua storia si divide quindi in due parti: ciò che succede e ciò che è già successo. Il protagonista è in viaggio insieme a un amico giapponese disegnatore di manga, Masahiko. Insieme, stanno percorrendo il percorso detto Shikoku, antica via di pellegrinaggio giapponese che tocca 88 templi. Durante questo viaggio, percorso in bicicletta, i due amici ripercorrono quello che li ha portati lì in cerca di redenzione. La loro storia viene raccontata in contemporanea con il pellegrinaggio, misto di modernità e tradizione buddhista, con il suo simbolismo e le sue idee.

La trama è profonda, piena di riflessioni, che rispecchia il desiderio di redenzione da parte del protagonista, che si sente in colpa per non aver rispettato, più che la legge, la personalità umana, per aver cancellato dei ricordi e annullato delle vite intere, solamente utilizzando i suoi caratteri.
Nonostante la sua brevità, questo libro presenta molti spunti particolari, buone descrizioni e riflessioni profonde, unite a un'ambientazione orientale che rende la storia diversa dal resto dei romanzi di questo tipo.

Philip K. Dick - La svastica sul sole

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Era il 1963 quando fu scelto come il premio di Miglior Romanzo del presitgioso Premio Hugo venne assegnato a The Man in the high castle di Philip K. Dick, libro che noi siamo abituati a conoscere con il titolo di "La svastica sul sole".

L'abilità di Dick nella scrittura ci porta nuovamente in un mondo fantascientifico, nel quale l'Asse ha vinto la seconda guerra mondiale, sconfiggendo gli alleati. Il mondo, in questo scenario ucronico, è principalmente diviso tra tedeschi e giapponesi, in forte contrasto riguardo ai governi: da una parte l'imperialismo del Giappone, dall'altra il regime fascista della Germania.
La svolta principale che ha portato a questa situazione è stato l'assassinio di Roosevelt a Miami, che ha fatto in modo che il presidente non salisse al potere.

All'interno del territorio giapponese degli Stati Uniti, Robert Childan è il proprietario di un negozio di oggetti storici americani, per i quali i giapponesi sembrano stravedere; Tagomi è un funzionario giapponese; Frank Frink (che ha cambiato il nome da Fink per evitare di essere riconosciuto dai nazisti per la sua origine) è un ebreo che lavora come orefice; sua moglie, Juliana, decide di andare via insieme a un camionista italiano di nome Joe Cinnadella; Baynes è un imprenditore svedese che nasconde un terribile segreto.

Con una trama a intreccio tipica dei suoi scritti, Dick unisce le storie di questi personaggi, muovendoli in uno sfondo alternativo ma credibile, che mostra ciò che sarebbe potuto succedere. 
I due principali elementi che uniscono i vari protagonisti sono due libri: La cavalletta non si alzerà più di Hawthorne Abdensen e l'I Ching, un testo classico cinese.

Le frasi di The Heroes di Joe Abercrombie

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Novità e Articoli

"Datemi retta, date retta a uno che è sopravvissuto a più di una rissa: le guerre sono già un lavoro abbastanza duro senza la gente che combatte nel mezzo." [Il Caporale Tunny a Tuorlo]

"Assicuratevi sempre di cagare nel posto giusto. Questo è un principio della vita di un soldato di gran lunga più importante di qualunque stronzata sul marciare, sulle armi o sul territorio." [Il Caporale Tunny alle matricole]

"Le cose passano così in fretta. Scivolano via e uno a malapena le nota, come le foglie sull'acqua. Assapora gli attimi, figliolo, questo è ciò che ti consiglio. Di questo è fatta la vita. Di tutte le cose che accadono mentre tu ti aspetti qualcos'altro." [Reachey a Calder]

"Prima di far finire un uomo nel fango assicurati che non ti possa servire da vivo. Alcuni uomini spaccano le cose solo perchè possono farlo. Sono troppo stupidi per capire che non c'è niente che dimostri più potere della pietà." [Il padre di Calder al figlio]

"Quando uno finisce sotto terra, è solo fango. Fango e vecchie storie. E le storie e gli uomini spesso non hanno niente in comune." [Curden a Brack]

"L'armatura..." rifletté Whirrun, leccandosi un dito e sfregando una macchia di sporco dal pomo della spada, "è parte di uno stato mentale... in cui ammetti la possibilità... di essere colpito." [Whirrun a Yon]

Grokko nella sua pienezza - Robert Heinlein e il grokkare

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Novità e Articoli

I grok in fullness. [Grokko nella sua pienezza]

E' questa la frase utilizzata da Micheal Valentine Smith, l'Uomo di Marte, per esprimere la sua comprensione dell'universo che lo circonda. Robert Heinlein, nel suo romanzo "Straniero in terra straniera", ha posto di fronte a un marziano la difficile scalata verso la verità, anche delle cose più semplici però inaccessibili a qualcuno esterno all'umanità, come l'amore, l'amicizia e la religione.

Qual è il significato di grokkare?

L'unica traduzione esatta che viene data nel libro è ‘bere’ ('Grok' means 'to drink.' ['Grokkare' significa 'bere'.]), riferito al rituale dell’offerta dell’acqua, che dal marziano viene tenuta in grande considerazione. Egli chiama ‘Fratello d’acqua’ chiunque gliela abbia mai offerta, compiendo per il marziano un rituale pieno di significato.
Quando Micheal Smith si ritrova sul pianeta terra, rimane confuso, cercando di grokkare il mondo che lo circonda. Nel libro viene anche data un'altra spiegazione della parola:

Grok means to understand so thoroughly that the observer becomes a part of the observed—to merge, blend, intermarry, lose identity in group experience. It means almost everything that we mean by religion, philosophy, and science—and it means as little to us (because of our Earthling assumptions) as color means to a blind man.

[Grokkare significa capire così profondamente che l’osservatore diventa parte dell’osservato – per unirsi, fondersi, sposarsi, perdere l’identità nell’esperienza collettiva. Significa quasi tutto ciò che noi intendiamo per religione, filosofia e scienza -  ed esso significa a noi meno (a causa delle supposizioni terrestri) che un colore a un cieco.]

Charles L. Harness - L'odissea del superuomo

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

L’odissea del superuomo, che si può facilmente nominare come racconto, è il titolo che i traduttori italiani hanno scelto di associare a The Rose di Charles Harness, che non vedeva una pubblicazione in italiano dagli anni 70. E’ stato riproposto recentemente da Urania Collezione in un volume che comprende altri due racconti.

Il titolo è legato a un racconto di Oscar Wilde, L’usignolo e la rosa, del quale la protagonista, una donna di nome Anna Van Tuyl, ha scritto un balletto non ancora completato. La storia di Oscar Wilde narra di uno Studente, che per essere ammesso a un ballo deve consegnare una rosa rossa, ma riesce a reperirne solo di bianche. Così, un Usignolo, vedendolo triste, si spinge contro una spina di rosa, che il suo sangue rende rossa.

La protagonista è vittima di una deformazione causata da un’operazione medica, stessa deformazione del signor Jacques, uomo che incrocerà Anna lungo il Viale delle Rose chiedendogli un ballo. Successivamente, per un caso, Anna verrà incaricata di svolgere il suo mestiere di psicologa con il signor Jacques.

Il romanzo è oscuro, criptico, e vede l'avvicendarsi di uno scontro tra Arte e Scienza. Il signor Jacques, infatti, crede che siano gli artisti ad avere scoperto tutto ciò che successivamente è stato attribuito alla scienza, mentre sua moglie è dell'opinione opposta. In questo scenario si sviluppa una strana vicenda, onirica, che vede la decadenza dell'uomo per elevarsi a qualcosa di simile all'uomo superior. Il finale è elegante, e lascia spazio a diverse interpretazioni o riflessioni. "L'odissea del superuomo" è di per sé intrigante e misterioso, ma anche incredibilmente originale.