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I sottotitoli de "La Via dei Re" - Parte Seconda

Scritto da sandramilo on . Postato in Novità e Articoli

Ne "La via dei Re", libro primo delle cronache della Folgoluce di Brandon Sanderson, all'inizio di ogni capitolo, in corsivo, vi è una frase, spesso non legata al contenuto delle successive pagine. Oggi volevo illustrarvi le varie scritte per cercare di fare un po' f'ordine e magari trovarvi qualcosa di interessante. 
In questa parte, vi è un interessante collegamento tra le varie frasi, scritto alla fine dell'articolo.
I sottotitoli de "La Via dei Re" - Parte Prima
I sottotitoli de "La Via dei Re" - Parte Terza
I sottotitoli de "La Via dei Re" - Parte Quarta

PARTE SECONDA

CAPITOLO 12 - Vecchio amico, spero che questa missiva ti trovi bene. Anche se, dal momento che ora sei essenzialmente immortale, suppongo che la buona salute da parte tua sia qualcosa di assodato.

CAPITOLO 13 - Mi rendo conto che probabilmente sei ancora arrabbiato. Mi allieta saperlo. Proprio come la tua salute perenne, sono giunto a fare affidamento sulla tua insoddisfazione verso di me. Eì una delle grandi costanti del cosmoverso, penserei.

CAPITOLO 14 - Per prima cosa lascia che ti assicuri che l'elemento è piuttosto al sicuro. Gli ho trovato una buona casa. Lo proteggo come faccio con la mia stessa pelle, si può dire.

CAPITOLO 15 - Tu non sei d'accordo con la mia missione. Lo capisco, per quanto sia possibile capire qualcuno con cui sono in così completo disaccordo.

CAPITOLO 16 - Sette anni e mezzo prima

CAPITOLO 17 - Posso essere piuttosto franco? Prima hai chiesto perché ero così preoccupato. E' il motivo seguente:

 CAPITOLO 18 - Ati era un uomo unico e generoso, e hai visto cosa ne è stato. Rayse, d'altro canto, era tra gli individui più odiosi, ingegnosi e pericolosi che io abbia mai incontrato.

CAPITOLO 19 - Egli detiene il più spaventoso e terribile di tutti gli Strati. Medita su questo per un po', vecchio rettile, e dimmi se la tua insistenza sul non-intervento resta salda. Perché ti assicuro, Rayse non avrà inibizioni simili.

CAPITOLO 20 - Sette anni prima.

CAPITOLO 21 - Basta guardare all'esito della sua breve visita a Sel per trovare la prova di ciò che dico.

CAPITOLO 22 - In caso tu abbia chiuso un occhio su quel disastro, sappi che Aona e Skai sono morti entrambi, e quello che avevano con sé è stato Scheggiato. Presumibilmente per impedire a chiunque di provare a sfidare Rayse.

CAPITOLO 23 - Mi hai accusato di arroganza nella mia missione. Mi hai accusato di perpetuare il mio rancore contro Rayse e Bavadin. Entrambe le accuse sono vere.

CAPITOLO 24 - Nessun punto rende le cose che ti ho scritto qui non vere.

CAPITOLO 25 - Sette anni prima.

CAPITOLO 26 - Sono inseguito. I tuoi amici del Diciassettesimo Strato, sospetto. Credo che siano ancora persi a seguire una falsa traccia che ho lasciato per loro. Saranno più contenti a quel modo. Dubito che abbiano qualche sospetto su cosa con me se dovessero davvero prendermi.

CAPITOLO 27 - Se qualcosa di ciò che ho detto ha un barlume di senso per te, confido che li richiamerai. O forse potresti stupirmi e chiedere loro di fare qualcosa di produttivo, per una volta.

CAPITOLO 28 - Poichè non sono mai stato dedito a uno scopo più importante, e i pilastri stessi del cielo tremeranno con gli esiti della nostra guerra qui. Lo chiedo di nuovo. Sostienimi. Non stare da una parte, non lasciare che il disastro consumi altre vite, Non ti ho mai implorato per qualcosa prima, vecchio amico.
Lo faccio ora.

Si può notare una continuità, come se fosse un racconto, tra le frasi della maggior parte dei capitoli. Unite, queste frasi creano una specie di messaggio:

Vecchio amico, spero che questa missiva ti trovi bene. Anche se, dal momento che ora sei essenzialmente immortale, suppongo che la buona salute da parte tua sia qualcosa di assodato. Mi rendo conto che probabilmente sei ancora arrabbiato. Mi allieta saperlo. Proprio come la tua salute perenne, sono giunto a fare affidamento sulla tua insoddisfazione verso di me. Eì una delle grandi costanti del cosmoverso, penserei. Per prima cosa lascia che ti assicuri che l'elemento è piuttosto al sicuro. Gli ho trovato una buona casa. Lo proteggo come faccio con la mia stessa pelle, si può dire.Tu non sei d'accordo con la mia missione. Lo capisco, per quanto sia possibile capire qualcuno con cui sono in così completo disaccordo. Posso essere piuttosto franco? Prima hai chiesto perché ero così preoccupato. E' il motivo seguente:
Ati era un uomo unico e generoso, e hai visto cosa ne è stato. Rayse, d'altro canto, era tra gli individui più odiosi, ingegnosi e pericolosi che io abbia mai incontrato. Egli detiene il più spaventoso e terribile di tutti gli Strati. Medita su questo per un po', vecchio rettile, e dimmi se la tua insistenza sul non-intervento resta salda. Perché ti assicuro, Rayse non avrà inibizioni simili. Basta guardare all'esito della sua breve visita a Sel per trovare la prova di ciò che dico. In caso tu abbia chiuso un occhio su quel disastro, sappi che Aona e Skai sono morti entrambi, e quello che avevano con sé è stato Scheggiato. Presumibilmente per impedire a chiunque di provare a sfidare Rayse. Mi hai accusato di arroganza nella mia missione. Mi hai accusato di perpetuare il mio rancore contro Rayse e Bavadin. Entrambe le accuse sono vere. Nessun punto rende le cose che ti ho scritto qui non vere.
Sono inseguito. I tuoi amici del Diciassettesimo Strato, sospetto. Credo che siano ancora persi a seguire una falsa traccia che ho lasciato per loro. Saranno più contenti a quel modo. Dubito che abbiano qualche sospetto su cosa con me se dovessero davvero prendermi. Se qualcosa di ciò che ho detto ha un barlume di senso per te, confido che li richiamerai. O forse potresti stupirmi e chiedere loro di fare qualcosa di produttivo, per una volta.
Poichè non sono mai stato dedito a uno scopo più importante, e i pilastri stessi del cielo tremeranno con gli esiti della nostra guerra qui. Lo chiedo di nuovo. Sostienimi. Non stare da una parte, non lasciare che il disastro consumi altre vite, Non ti ho mai implorato per qualcosa prima, vecchio amico.
Lo faccio ora.