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Joe Abercrombie - The Heroes

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

The Heroes è un fantasy eroico, e forse anche troppo. Joe Abercrombie, che sembra la nuova stella nascente del fantasy britannico, ha messo in scena una battaglia non troppo epica che vede scontrarsi due grandi fazioni, l'Alleanza ed il Nord.

La trama è divisa in cinque parti: Prima della Battaglia, Primo Giorno, Secondo Giorno, Terzo Giorno e Dopo la Battaglia. Si può quindi intuire quale sia il tema principale di questo libro: la battaglia della Vallata di Osrung.
Un po' alla George Martin i punti di vista cambiano spesso (anche troppo spesso, a volte), ma i principali personaggi sono tre. A mio parere, la storia sarebbe risultata più gradevole mantenendo come protagonisti solamente questi tre personaggi, senza aggiungerne altri che confondono il lettore.
Avendo due grandi fazioni e moltissimi personaggi, è appunto difficile (almeno inizialmente) riuscire a ricordarsi chi sta da che parte, e bisogna ricorrere spesso alla sintesi delle fazioni ad inizio libro.

Bremer dan Gorst è il personaggio che, a mio parere, è riuscito meglio. Un maestro di spade che ora si ritrova a fare l'Osservatore Reale, lavoro infimo dal suo punto di vista. La sua voce acuta lo porta a parlare di rado, lasciando spazio maggiore ai pensieri, che mettono in mostra la sua frustrazione nei confronti di ciò che lo circonda.

Curden lo Strozzato è il secondo dei tre personaggi fondamentali. Non c'è nulla di nuovo in lui, un classico combattente che vive con la sua squadra di guerrieri esperti e quasi imbattibili, che ha sempre vissuto tra guerre e battaglie. 
Il principe Calder si distacca invece dal piano marziale. Non è per niente bravo a combattere, e l'unico motivo che lo porta sul campo di battaglia è la sua parentela con il precedente Re del Nord. La sua storia gira attorno al desiderio di vendetta e di rivincita, verso il Nero (capo in carica del Nord) e verso le sue terre in generale.

Questo libro non è un fantasy epico, tutt'altro. Riprende in modo credibile la vita reale nell'esercito medievale, rozzo e lurido. Le battaglie sono ammassi di persone insanguinate, storpiate ed uccise, ed i personaggi si dovranno muovere all'interno di questo ambiente spaventoso e terribile.

La scrittura è molto coinvolgente e per niente pesante. Abercrombie è infatti riuscito a rendere un libro potenzialmente noioso in qualcosa di attivo ed entusiasmante, peccato per la traduzione che a volte lascia un po' a desiderare. Si notano in diversi punti errori di trasposizione, ma non così gravi. Nonostante la trama sia ben costruita ed espressa, sembra che la scrittura di questo autore non sia ancora del tutto matura, ma è possibile che sia un'impressione causata sulla cattiva traduzione.
Il libro è comunque molto buono, degno di un posto sullo scaffale di un qualsiasi amante del genere. Joe Abercrombie è anche sbarcato nuovamente in Italia con i primi due volumi della saga "La Prima Legge", pubblicata in lingua originale prima di The Heroes.