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Ray Bradbury - Cronache Marziane

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Racconti

Il mio primo incontro con Ray Bradbury è avvenuto con la lettura di Farenheit 451, e anche con Cronache Marziane sono ritornato alla letteratura di fantascienza, dopo un breve excursus in quella storica con "Il Nome della Rosa".

Sono sempre sospettoso riguardo alle raccolte di racconti, in quanto preferisco leggere storie più articolate e rivedere sempre gli stessi personaggi. Un antologia come quelle di Sapkowski, come "Il Guardiano degli Innocenti", è molto interessante, ma dopo qualche racconto annoia.
"Cronache Marziane", invece, è diverso. Intanto non contiene le solite storie di fantascienza, dove ci sono alieni, combattimenti, viaggi interplanetari e altro. Queste cose ci sono, ma sullo sfondo. Perchè Bradbury si sofferma su fatti terribili ed inquietanti dell'uomo, mostrandoci il nostro lato autodistruttivo.

Le storie riguardano la colonizzazzione di Marte. Si parte dai primi razzi e le prime spedizioni, fino all'incontro coi marziani e allo stanziamento dell'uomo sul pianeta rosso. I racconti, nonostante siano slegati riguardo trama e personaggi, sono però legati dalla storia. Ovvero ci mostrano, attraverso vicende spesso di vita quotidiana, le varie tappe dell'esplorazione del nuovo pianeta, creando una sorta di resoconto storico, in modo che chi lo legga, alla fine, abbia in mente un'idea chiara della storia dell'uomo su Marte come la pensava Bradbury. Una storia molto interessante, a dirla tutta.

Cronache Marziane non è quindi solo un libro di racconti di fantascienza, ma è qualcosa di più. Qualcosa che scava dentro l'uomo e ci mostra scenari talvolta terribili, fin troppo plausibili.