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Robert A. Heinlein - Universo

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Credo che chiunque voglia avvinarsi a "Universo" di Heinlein lo possa fare a cuorleggero, in particolare se ha già avuto a che fare con questo autore. Per uno che non ha letto altro, Heinlein può sembrare un autore come un altro, e piuttosto famoso, ma personalmente trovavo che egli fosse sinonimo di pesantezza, in certe occasioni positiva ma in altre contraria. Un buon esempio può essere "Straniero in terra straniera", un mattone di diverse centinaia di pagine che si sviluppa per lo più su dialoghi statici tra il protagonista e gli altri personaggi (lo considero in ogni caso un romanzo incredibile); un altro suo libro con cui ho avuto a che fare è "A noi vivi", che purtroppo non sono neppure riuscito a finire tanto era lungo la descrizione della realtà parallela.
Dicevo, quindi, che nel caso di "Universo" si ha la tendenza opposto. Ovvero, la narrazione risulta molto dinamica, leggera, rimanendo sui toni delicati del racconto di fantascienza.

Al contrario di quanto accadde coi libri di Asimov, la Mondadori per questo romanzo ha scelto una copertina che ha una seppur minima relazione con il romanzo, anche se con la traduzione del titolo non si sono dati molto da fare (l'originale era Orphans of the Sky, decisamente più azzeccato). La vicenda è appunto ambientata in una Nave che viaggia nello spazio, inviata molto tempo prima dai terrestri per poter trovare un pianeta da colonizzare. Ma questo i suoi abitanti non lo sanno. L'Equipaggio, come essi chiamano sé stessi, vive infatti in un delicato equilibrio all'interno della Nave, che credono essere l'unico universo possibile; la vita all'interno è una vita dura e difficile, che per lo più è regredita rispetto all'epoca odierna.
L'Equipaggio vive nei "piani bassi" della Nave, ovvero quelli a gravità maggiore; i piani alti, invece, sono occupati dai mutanti, esseri sfuggiti al controllo mal visti dalla popolazione. E' proprio con i mutanti che il protagonista, Hugh Hoyland, verrà in contatto, ed è tramite essi che potrà avventurarsi nei piani superiori del non-peso.

Come già detto, il romanzo è dinamico e vede un susseguirsi di scene d'azione o di dialogo veloce, senza soffermarsi particolarmente su riflessioni o discussioni articolate. E questo non perché non ve ne sia la possibilità (la trama presenta alcuni aspetti molto interessati da quel punto di vista), ma sembrerebbe piuttosto per una scelta stilistica. Una scelta stilistica che funziona, rendendo "Universo" un libro semplice ma affascinante, che ci porta nelle profondità dello spazio mostrandoci un'eventuale possibilità del nostro futuro nell'universo. Rimanendo sullo stile del racconto, Heinlein non punta a creare la "grande avventura", ma preferisce portarci in una realtà più comune e meno contorta, tanto che pare di avere a che fare con un autore differente rispetto a quello dei romanzi sovracitati.