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Fredric Brown - Marziani, andate a casa!

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

"Marziani, andate a casa!" di Fredric Brown è uscito nella collana Urania Collezione nel mese di agosto di quest'anno. Famoso in particolare per i suoi racconti brevi (tra cui, in particolare, "Sentinella" apparso anche nell'antologia "Le Meraviglie del Possibile"), ha scritto anche altri romanzi di fantascienza tra cui "Vagabondo dello spazio", uscito anch'esso per Urania qualche tempo fa.

"Marziani, andate a casa!" è un romanzo semplice, o almeno può sembrarlo. Il protagonista del romanzo è Luke Deveraux, scrittore di fantascienza colpito dal blocco dello scrittore e ormai confinato a una vita solitaria in attesa di trovare la trama per il suo nuovo libro. Ed è proprio mentre cerca una storia che si trova a pensare: "E se i marziani..."

I marziani di Brown seguono volutamente lo stereotipo del marziano: piccoli omini verdi. Ma i marziani non sono entità fisiche; nonostante in grado di produrre suoni e di riflettere luce, non possono essere toccati e non possono essere descritti fisicamente. Di fatto, sembrano ologrammi proveniente da chissà dove, tanto che molti non credono neppure si tratti di veri marziani. Ma ciò che veramente infastidisce l'intera umanità è che pare che essi siano giunti sulla Terra solamente per litigare, senza alcun altro scopo di tipo diplomatico, economico e militare. E non solo: essi possono teletrasportarsi (il termine corretto sarebbe "kwimmare") ovunque, ascoltare attraverso le pareti e vedere attraverso gli oggetti; inoltre, sono tremendamente sinceri e non si trattengono dal rivelare ogni cosa che vedono.

Luke Deveraux cerca allora una nuova vita nel nuovo scenario marziano, avvicinandosi lentamente come molti altri a una nuova forma di pazzia legata alla presenza irritante degli esserini verdi. E' proprio la loro illogicità, il non-motivo per cui essi sono arrivati sulla Terra, che porta quasi anche il lettore a scontrarsi con quell'idea.
La storia, inizialmente banale, si approfondisce poi in modi interessanti che lascio al lettore il piacere di scoprire, giungendo infine a una conclusione giusta nel tempo e nel modo, conferendo a "Marziani, andate a casa!" il titolo di buon romanzo, che si rivela qualcosa di più che una semplice storia di fantascienza.