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Un piccolo appunto su "Buona Apocalisse a tutti!"

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Copertina di "Buona Apocalisse a tutti!"Volendo tralasciare la stravagante traduzione del titolo originale ("Good Omens", ovvero "Buoni presagi"), vorrei scrivere qualche riga riguardo a questo romanzo. Terry Pratchett e Niel Gaiman sono, come ci dice il retro di copertina, due semidivinità del campo della letteratura inglese, e non ci si può che aspettare un capolavoro. Tuttavia, allo stesso modo di "American Gods" del solo Gaiman, questo romanzo lascia l'amaro in bocca. Una trama inizialmente molto originale e interessante (da come si può intuire, si parla di fine del mondo), si ricade in scene scontate e ripetitive, che non sempre hanno il loro effetto.
La trama è, come ho già detto, originale, e coinvolge vari angeli, demoni, cacciatori di streghe e altri personaggi simili, introducendo cinque o sei personaggi ogni capitolo, la maggior parte dei quali occupa otto pagine solo per raccontare un fatto che accade lontano dagli altri protagonisti. Questi ultimi sono di certo ben pensanti, non lasciati lì per caso, ma sono tanti; credo che se si fosse sviluppata solo la parte riguardante un paio di loro (per esempio Crowley e Azraphel) il volume sarebbe stato molto più leggero e apprezzabile.
Questo tipo di fantascienza, prettamente umoristica, si colloca poco distante da una letteratura più convincente come può essere La Guida Galattica per Autostoppisti, ma le sue dimensioni (ristrette rispetto alla Guida, certo, ma la Guida è composta da cinque libri) e la sua miriade di personaggi fanno perdere fludità alla storia, che perde presto la presa.
Non un romanzo da buttare (anzi), ma forse da non prendere troppo sul sicuro, e da non considerare veloce né eccitante.