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Brandon Sanderson - La Via dei Re

Scritto da Paolo Casarini on . Postato in Romanzi

Finalmente, dopo qualche settimana passataci sopra, ho finito di leggere "La Via dei Re", primo volume delle Cronache della Folgoluce, e in effetti ancora l'unico pubblicato. Del secondo volume, sappiamo solo il titolo.

Ritornando al libro, devo dire che mi è piaciuto molto. Avevo già grandi aspettative all'inizio, e queste si sono confermate.

La storia si sviluppa a Roshar, un mondo ovviamente inventato e popolato di nuove creature, tra cui cremling, ascigugi, abissali e spren. Gli spren mi hanno particolarmente incuriosito. Sono creature elementali che si sviluppano a seconda del fenomeno a cui sono legati. Ci sono ventospren, che si manifestano con il vento, rabbiaspren, dolorespren, fiammaspren,... Insomma, per ogni cosa sembra che ci sia uno spren. Una delle domande che vengono poste dal libro ma di cui non si ha una risposta è: "Gli spren vengono attirate da questi fenomeni o sono gli spren stessi a provocarli?". Tuttavia io non penso sia possibile che esistano creature che si nutrano di emozioni come rabbia, paura, passione,... mentre posso capire quelli che si nutrono del marcio, dell'acqua o della fiamma.

Il mondo e le sue innovazioni sono descritte molto bene, e vengono aggiunte nuove armi ed oggetti. Un oggetto che vorrei menzionare è l'Animutante. Sono oggetti che posso modificare qualsiasi cosa in un altro oggetto, per esempio rocce in cibo. Quello che gli fornisce l'energia necessaria sono le cuorgemme, delle quali il ritrovamento sarà uno degli scopi della guerra alle Pianure Infrante. Questi oggetti hanno poteri pressocchè illimitati, anche quello di comunicare a distanza tramite le distacanne, oggetti che scrivono autonomamente ciò che qualcun'altro, usando una distacanna, scrive in un altro luogo. Tutto ciò risulta un po' troppo fantascientifico...

La trama si basa su tre storie e su tre personaggi in particolare: Kaladin, Shallan e Dalinar. [foto]

Il primo è un valoroso combattente che per motivi non esposti inizialmente nel libro, si ritrova schiavo. Shallan è invece la figlia del re della Casata Davar, che rischia di andare in rovina a causa della rottura dell'Animutante. Lei cercherà di diventare la pupilla di Jasnah Kholin, famosa studiosa eretica, per rubarle il suo Animutante. Dalinar è invece un altoprincipe (uno dei gradi più alti sotto il re, quindi proprietario di terre e di grossi eserciti) che combatte nella guerra nelle Pianure Infrante contro i Parshendi. I suoi problemi inziano quando inizia a riflettere su ciò che sta accadendo... Il tutto viene innescato, nel prologo, da un assassinio compiuto da Szeth-figlio-figlio-Vallano...

I personaggi sono ben descritti, vengono raccontati i loro pensieri e i loro stati d'animo, rendendo completa la caratterizzazzione. La lettura è forse un po' noiosa in alcuni passaggi (in particolare del punto di vista di Shallan) per le troppe riflessioni, che risultano a volte ripetitive.

Nella parte finale il livello cresce e si entra più a fondo nella storia, fino a rimanere con il fiato sospeso.

Si può facilmente notare che questo è il primo libro di una lunga saga. Ci sono molti quesiti lasciati aperti e troppe domande senza una risposta. Come ne "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" rimane il mistero sull'assassinio del Re Gavillar, e sulle sue abitudini prima dell'omicidio. Insomma, nei prossimi volumi troveremo, spero, le risposte che mancano in questo primo, fantastico libro.

Bisogna anche parlare dell'inserimento, al di sotto del titolo del capitolo, di una frase o due, scritte in corsivo, collegate alla parte finale della parte (il libro è diviso in cinque parti). All'inizio possono sembrare scritte casuali, senza significato, ma in realtà fanno parte della trama. Ne parlo in altri articoli.

In conclusione il libro mi è piaciuto moltissimo, soprattutto nella parte finale, dove si entra totalmente nella mente dei personaggi e li si vive completamente. Aspetto con ansia il seguito.