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George Martin - Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

Scritto da Super User on . Postato in Romanzi

George R.R. Martin

Nota: questo articolo è il prodotto della
revisione di un mio articolo del 18/12/2012

"Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", la saga che ha fatto impazzire i lettori anglofoni, non ci ha messo molto a diventare famosa anche in Italia. In gran parte grazie alla serie TV "Game of Thrones", la saga fantasy è diventata presto uno dei piloni fondamentali del fantasy degli ultimi anni, piazzandosi vicino a nomi come Robert Jordan, che però si distacca per lo stile, ben diverso. Infatti, l'omone barbuto che ha scritto la storia non utilizza un tono aulico, né ci vuole portare in un fantasy epico alla Signore degli Anelli (e questo è un bene, visto gli effetti che una ricerca del genere produce), ma ci mostra il lato rozzo, sporco e puzzolente di un mondo pseudomedievale, che di fantastico non ha poi così tanto. Forse proprio per questa caratteristica, la saga acquisisce verosomiglianza, a differenza di altri prodotti del genere.

La Storia

La storia è bella, entusiasmante e coinvolgente, piena di colpi di scena e soprattutto PIENA DI PERSONAGGI. Io ne ho davvero trovati un'infinità lungo tutta la trama. Ognuno viene da posti diversi, ha diverse origini e diverso carattere e modo di pensare. Riguardo alla storia si sviluppa lungo la vita dei personaggi in questione seguendoli singolarmente. Per questo è stato introdotto un sistema "alternativo" per i capitoli. Il nome come titolo del capitolo indicava infatti il personaggi di cui si parlava in quella parte del libro, con relativi pensieri e impressioni. Quella che all'inizio sembra una trama confusionaria, sconosciuta, in un mondo alieno, che però presto diventa uno schema interessante di sviluppo sia sul lato narrativo che psicologico dei personaggi. Essi sono talmente 'raccontati' che il lettore può già intendere, a volte, quali saranno le loro azioni future, in alcuni casi cadendo anche nello stereotipo. Tuttavia non vanno dimenticati incredibili colpi di scena che si susseguono nel corso dei capitoli, che più di una volta faranno tremare gli occhi del lettore durante lo scorrere delle parole.
La trama comincia seguendo le vicende di Eddard Stark, lord di Grande Inverno (non a caso l'inizio di grandi saghe porta confusione nel neofita, che si vede sommerso di nomi), che viene raggiunto nel suo castello da un suo vecchio amico, Robert Baratheon, ora diventato Re dei Sette Regni. Il fulcro fondamentale della vicenda è la richiesta da parte di Robert di un aiuto da parte di Eddard nel compito di Primo Cavaliere, una sorta di consigliere personale del sovrano. Nel mentre, ovviamente, si intrecceranno altre storie di personaggi sia affini ai protagonisti, sia lontani centinaia di chilometri. Per ulteriori informazioni sulla trama penso che un'ulteriore ricerca su wikipedia possa illuminarvi, non avendo qui io intenzione di dilungarmi più di tanto.
La storia è infida, malvagia. Non si può sperare di capire le motivazioni per cui Martin a volta fa quello che fa, portandoci a maledire chi ci ha fatto cominciare a leggere la saga. Tradimenti, omicidi e complotti sono all'ordine del giorno, e spesso anche il lettore ne viene a conoscenza quando ormai è troppo tardi.

Il Trono di Spade

I Personaggi

I personaggi, come già accennato precedentemente, sono molti, ma non per questo il lettore si sente disperso tra di essi. Certo se ne sentono alcuni molto vicini (penso a Jon o a Eddard nei primi volumi) mentre altri risultano più deboli o 'riempitivi' (mi dispiace, Arya, ma sto parlando con te), ma tuttavia si è lontani da un''inutilità di trama' come a volta si nota negli scrittori che riempiono due scaffali solo per il pologo della loro saga.
I personaggi con il quale si arriva in contatto sono diversi tra loro e interessanti, trovarne uno senza un difetto genetico, morale o psicologico risulta difficile man mano che si prosegue con la narrazione, ma non risulta troppo opprimente (come, per quanto mi riguarda, Rand nella Ruota del Tempo, dove un continuo lamentarsi della sua solitudine familiare rende quasi impossibile trovare scorrevole la trama). In particolare, i personaggi scelti come protagonisti dei capitoli si legano particolarmente al lettore, portandolo all'interno dei lati oscuri della trama inaccessibili ad altri personaggi. Tuttavia, è meglio non affezionarcisi troppo; è infatti risaputo che Martin è spietato.

L'Ambientazione

Tutta la storia si svolge principalmente in due luoghi (luoghi molto grandi): i Sette Regni e le terre al di là del Mare Stretto (a Est dei Sette Regni). I Sette Regni sono come una grossa Gran Bretagna allungata ai poli, mentre l'altra è una zona continentale abitata principalmente da mercanti, ladri e altra gente di cui è meglio non fidarsi. Nonostante con l'ambientazione non si crei un legame allo stesso modo delle opere di Tolkien, la mappa diventa qualcosa di familiare e comprensibile, piena di luoghi conosciuti o solamente citati. L'introduzione della società delle casate, a mio parere, rende il romanzo più elegante e sognante (in senso buono), un lontano richiamo alle corporazioni di cavalieri delle saghe epiche, che si ricordano anche nelle descrizioni di alcuni castelli. Tuttavia, la narrazione è ben diversa da quella relativa ad Artù e ai suoi cavalieri. Approdo del Re è caratterizzata da sobborghi sporchi, pieni di sudore e prostitute, le città d'oltre mare sono luoghi infidi e oscuri, dove ci si può trovare la gola tagliata ad ogni svolta.

Mappa dell'ambientazione delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

Tutta l'opera

L'opera è formata (per ora) da cinque libri, che la Mondadori ha deciso di dividere in dodici libri in modo da poterci speculare un po' sopra. Negli ultimi anni sono uscite diverse pubblicazioni che ne raccolgono due o tre in un unico volume, che rende quindi il tutto più economico.

In conclusione

Nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco assistiamo alla creazione di una saga fantasy diversa da quelle che conosciamo. Dimenticate elfi, nani e orchi, e lasciate che draghi e Estranei siano i pochi elementi fantastici in un mondo contorto e oscuro, infido e traditore, pieno di colpi di scena, duelli, banchetti e omicidi, dove la sorte della trama sia messa costantemente in ballo. Questa opera è qualcosa di innovativo, di interessante, che getta nuovi spunti per la letteratura del genere dei prossimi anni.